Requisiti e competenze richieste

I requisiti della cooperazione internazionale non sono molto diversi rispetto agli altri mercati del lavoro. I datori di lavoro cercano gli esperti migliori e più idonei, capaci di svolgere in maniera possibilmente efficiente le mansioni di cui sono responsabili. In altre parole: Stiamo parlando di capacità. Anche la buona volontà è importante, ma da sola non basta.

Un diploma e l’esperienza professionale sono le condizioni di partenza, fatta eccezione per lo stage. Siccome nella cooperazione internazionale (CI) il ventaglio di professioni è molto ampio non è possibile fornire delle indicazioni di tipo generale (vedi il Rapporto sul mercato del lavoro 2013/2014, p. 18-23). L’indirizzo specifico dipende molto dal settore della CI e dai temi su cui si concentra l’attività del datore di lavoro.
Rapporto sul mercato del lavoro 2013/2014 in tedesco / in francese

Formazione ed esperienza professionale nella CI

Per la maggior parte delle attività viene richiesta una formazione a livello universitario. A volte un’esperienza corrispondente ha lo stesso valore. La formazione non è però tutto. La CI dà molta importanza all’acquisizione di competenze e conoscenze sul campo, poiché è necessario applicare il proprio sapere professionale nei vari contesti della CI. È per questo che per molte attività si richiede esperienza acquisita nella CI.

Ci sono dei limiti d’età per poter partecipare ai programmi per giovani leve. Alcune organizzazioni li fissano anche per altri posti di lavoro (per esempio, il CICR per i suoi delegati).

Competenze richieste

Nella CI è spesso richiesto un ampio ventaglio di competenze, tra cui anche la capacità di agire in maniera adeguata in situazioni particolari. Oltre alle conoscenze professionali specifiche, a volte sono necessarie anche competenze nella gestione di progetti, di controllo o una buona padronanza delle lingue.

Inoltre sono richieste spiccate competenze sociali e personali. Chi lavora nella CI è chiamato continuamente a collaborare con organizzazioni partner o a coordinare le attività con altre istituzioni. Altrettanto indispensabili sono le capacità di negoziazione, di allacciare contatti e di gestire i conflitti. Il contesto in cui si è chiamati a operare è interculturale; ciò non significa però che basti «comprendere le altre culture». È necessario invece essere consapevoli del proprio ricco bagaglio culturale in ambito di comunicazione e direzione e essere in grado di arricchirlo sul campo.
Per saperne di più sulle competenze interculturali  

Il contesto della CI è caratterizzato dall’insicurezza e dall’incertezza. Tuttavia si devono prendere delle decisioni o bisogna agire in maniera risoluta. In un contesto simile, essere flessibili significa riuscire a convivere con l’ambiguità e a lavorare, magari anche sul lungo periodo, in situazioni che cambiano rapidamente.

Anche le capacità strategiche e le competenze dirigenziali (oppure la possibilità di acquisirle) sono importanti.

Spesso suscitano interesse o sono richieste combinazioni di varie competenze, per esempio, un’esperta in ambito tecnico, con ottime conoscenze linguistiche e spiccate doti sociali.

Scoprite il panorama della CI

Che cosa significa cooperazione internazionale? Nel panorama del mondo di lavoro della CI troverete definizioni, attori ed esempi di carriera.

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